Immondizia sparsa a tappeto in prossimita’ di scuole materne ed elementari.

I sindaci di turno che intendono farsi eleggere usano il tema immondizia tra le tante promesse da marinai, ma a quanto pare non e’ questione di partito politico, ma di una serie di fattori che vanno dalla cattiva gestione da parte delle aziende che si occupano del decoro delle strade, allo smaltimento dei rifiuti, che come il grande Filippo Roma ha dimostrato, la spazzatura che i cittadini differenziano, viene poi mischiata dalle aziende che si occupano della nettezza urbana, dunque spiega chiaramente che non si puo’ dare la colpa ai cittadini, i quali per lo piu’ sono attenti al decoro del proprio quartiere e la salute del pianeta, differenziando correttamente l’immondizia. Le aziende della nettezza urbana pero’, pare che non siano l’unica causa, difatti, questa immagine che ho scattato stamane intorno alle 10, ossia giorno 17 maggio 2022, ha qualcosa in comune con altri scenari simili che ho avuto modo di notare: I cassonetti e l’immondizia sparsa sulle strade e sui marciapiedi, sono in prossimita’ di strutture scolastiche. Forse si tratta di una casualita’, ma quando le coincidenze cominciano a diventare tante, e’ lecito cominciare a sospettare che siano proprio coloro che insegnano a bambini a costruire un futuro migliore, i primi a non crearlo. Ho ritagliato la foto evitando di riprendere la struttura, poiche’ non voglio creare lo scandalo del singolo edificio scolastico, perche’ il mio lavoro non e’ cercare colpevoli da accusare, ma documentare per migliorare la citta’, per questo intendo confidare nel fatto che i responsabili di questi scenari che ho gia’ visto in prossimita’ di altri edifici, si passino una mano sulla coscienza e capiscano che non possono insegnare principi di civilta’ ai futuri adulti, senza prima essere civili essi stessi, perche’ i bambini ascoltano, ma allo stesso tempo osservano e traggono le proprie conclusioni attraverso i fatti che constatano.

Monica Vitti

Amavo artisticamente questa donna sin da bambino, attrice che ha raccontato il mondo femminile attraverso l’unione del dramma e dell’ironia, senza mai mancare di rispetto a gli uomini e a Dio, dunque una vera donna, ed una vera cristiana cattolica, che ha saputo lottare per la parita’ dei sessi distinguendosi delle tante banali femministe che sanno soltanto generare odio, spesso soltanto per fare carriera. Essere presente alla celebrazione del suo funerale per poterla salutare mentre il sacerdote le apriva le porte del paradiso con l’ultimo sacramento della vita di noi cattolici, e’ stato un dono.

Erano presenti veri amici che hanno avuto la fortuna di conoscerla, alcuni famosi ed altri non famosi, e non nego la commozione che ho provato nel vedere la folla che non e’ potuta entrare composta da veri amici che come me non la hanno conosciuta personalmente, ma che la hanno amata per cio’ che era e per cio’ che ha saputo trasmettere.

Ho preferito tenere la macchina fotografica spenta, accendendola e scattando pochissime foto che potessero raccontare l’affetto mio e degli altri presenti che le volevano bene. Gli scatti che ho effettuati alla bara e il carro funebre sono spariti, forse Monica voleva essere ricordata diversamente.

Pedone attraversa col rosso e accoltella automobilista spazientito

L’episodio e’ accaduto il 14 maggio 2022, sulle strisce pedonali di un semaforo sito sul Lungotevere della Farnesina, si tratta dell’ennesimo episodio di incivilta’ dei molti pedoni che attraversano le strade di Roma, delinquenti che costringendo gli automobilisti a fermarsi mettono a repentaglio la vita altrui attentando alla sicurezza stradale, spesso si  tratta di schiavi telefonici mentre sono intenti a fare i loro porci comodi al telefono. Generalmente, i porci,  si accontentano di rovinare la giornata a gli automobilisti, ma essendo questi individui dei delinquenti, possono andare oltre, ed invece di accontentarsi di avere rovinato la giornata mettendo a repentaglio la vita dell’automobilista di turno che ragionevolmente si arrabbia, possono decidere di ucciderlo, come in questo caso, in cui il pedone, di 50 anni, ha accoltellato l’automobilista di 71. Fortunatamente l’automobilista non ha subito gravi conseguenze, mentre il pedone incivile e’ stato arrestato per tentato omicidio.

Questi episodi accadono anche perche’ chi di dovere non compie il proprio lavoro, poiche’ episodi di pedoni menefreghisti che mettono a repentaglio la sicurezza pubblica attraversando appositamente per costringere motociclisti ed automobilisti a rischiare un incidente, accadono continuamente ed in qualsiasi orario, spesso alla presenza di chi e’ pagato dai contribuenti per far rispettare la legge applicando una doverosa e salata multa che serva da esempio ad altri delinquenti i quali non si creano scrupoli ad attentare la vita altrui. D’altronde, se gli automobilisti guidano tranquillamente al cellulare causando stragi ogni giorno, figuriamoci se possano essere presi provvedimenti per chi generalmente se vengono investiti, a prescindere se hano colpa o meno, vengono ritenuti vittime anche se carnefici di se stessi.

Valentina Caruso: Il Parco pubblico mai aperto

Un altro dei simboli del degrado del quartiere Settecamini, e’ il Valentina Caruso, un parco pubblico dedicato alla memoria di Valentina Caruso, una ragazzina venuta a mancare a causa di un incidente. Oggi abbandonato a se stesso, divenuto una selva dimorata da topi, scarafaggi e milioni di formiche che invadono le abitazioni adiacenti. Inoltre, odori nauseabondi.

Inaugurato come parco pubblico a gli inizi degli anni 2000, immediatamente all’inaugurazione e’ stato recintato ed utilizzato come centro sportivo, di cui si e’ saputo essere privato per una quindicina di anni, fin quando la gente ha cominciato a parlarne sia nella vita reale che in rete, precisando che non si trattava di un circolo sportivo privato ma di un parco pubblico, motivo per cui, da un giorno all’altro sono apparse le insegne con la scritta “Centro Sportivo Comunale Valentina Caruso”. Successivamente, sempre la gente, continuava a specificare che quello non era stato inaugurato come centro sportivo, ben si inaugurato come parco pubblico, ma di fatto utilizzato per scopi economici legati allo sport, al punto di molestare i residenti attraverso uno

Stadio tenda accorpato alle abitazioni il quale, amplificando urla e schiamazzi, rendeva di fatto impossibile la quiete pubblica.

Lo stadio tenda, ad oggi abbandonato dentro il parco, oggi e’ divenuto dimora per termiti, scarafaggi e topi, inoltre utilizzato come discarica dai senza fissa dimora che vi abitavano sino a poco tempo fa senza alcuna norma igienica, senza acqua e luce. Quando era in funzione invece, e’ stato fonte di molestia tale che molti residenti hanno dovuto svendere casa stremati dai rumori assordanti che esso produceva tutti i giorni, domeniche comprese, ed a qualsiasi ora. Vani erano i tentativi di chiamare i vigili urbani i quali, alle lamentele dei cittadini, rispondevano che la struttura era in regola poiche’ aveva i permessi e rispettava gli orari, ma non era vera nell’una e nell’altra cosa poiche’, non solo gli orari non venivano rispettati, ma esiste una bella differenza tra rumori normali e rumori assordanti e molesti, i quali sempre ed in ogni caso, non possono essere fattibili. Quando la gente ha smesso di chiedere pace e tranquilita’, ma ha cominciato a porsi domande su come e con quali criteri erano stati forniti i permessi per impiantare una struttura simile praticamente dentro casa della gente molestandola al punto di costringerla a vendere casa o finire sotto cure psichiatriche, lo stadio tenda e’ stato abbandonato da un giorno all’altro.

Oggi, il parco pagato ed inaugurato come parco, continua a non essere aperto al pubblico come parco, ma nel quartiere si vocifera di fantomatiche 700 mila euro che potrebbero essere finanziati attraverso appalti da parte di fantomatiche associazioni sportive per una fantomatica riapertura, sempre non come parco pubblico ma per farci cio’ che i fantomatici possessori dei 700 mila euro vogliono farci, ma per fortuna si tratta soltanto di voci, poiche’ il Valentina Caruso e’ un parco pubblico e soltanto come tale deve essere aperto e l’unica cosa certa e’ che sono tanti i residenti sul piede di guerra, disposti a continuare ad opporsi a subire nuovamente molestie ed ingiustizie, stanchi del fatto che a causa delle ultime gestioni, Settecamini e’ divenuto esempio di degrado e misteri burocratici, in cui pochi hanno tutto da guadagnare e molti ci rimettono in salute, molestie, mancanza di servizi e negazioni di strutture che misteriosamente diventano inagibili da un giorno all’altro, per poi divenire fonte di finanziamenti spesso esagerati, per i quali ho deciso di dedicare una serie di articoli in maniera individuale, i quali non hanno alcuna logica,come ad esempio il PARCO PUBBLICO Valentina Caruso, che in quanto tale deve essere aperto al libero passeggio ed il relax dei residenti e non a libero arbitrio e discrezione di chi crede che confonde gli interessi pubblici con gli interessi privati, oppure della prima associazione o comitato di turno.

Ex Leo via Tiburtina – il pericolo del “Mostro di Amianto”

Roma, via Tiburtina, il fatiscente edificio della ex Leo Penicillina, dopo la sentenza di abbattimento immediato e relativo immediato smaltimento dei rifiuti del 2014, dopo otto anni, nel 2022, e’ ancora “si fa per dire” in piedi. Il sottoscritto se ne e’ occupato negli anni passati, ma a parte uno sgombero avvenuto nel 2018, con tanto di media di sistema e governanti a fare le solite promesse, il “Mostro di amianto”, come lo chiamano i residenti della zona, e’ tornato ad essere l’esempio dominante del degrado ed il fallimento.

Oggi sembra un edificio bombardato durante la guerra mondiale, ma in realta’ e’ stato costruito successivamente ed inaugurato nel 1950 come il piu’ grande edificio europeo adibito a casa farmaceutica, nel 1990 e’ stato abbandonato e lasciato a se stesso. Se per un trentennio ha avuto la funzione di salvare vite umane, successivamente e’ risultato essere l’opposto, poiche’ dopo l’abbandono, qualcuno ha pensato di farne una struttura alberghiera, ma non appena iniziati i lavori, questi sono stati abbandonati per alto contenuto di amianto, fin quando nel 2014 finalmente una sentenza esecutiva ne ha ordinato l’abbattimento immediato, che ovviamente non e’ mai avvenuto, divenendo una dei tanti edifici abbandonati di via Tiburtina tramutato in alloggio fatiscente per clandestini che diventano richiedenti asilo e cittadini italiani. Dopo che i pesci piccoli dell’informazione come me se ne sono occupati, e’ stato fatto uno sgombero alla presenza dei pesci grossi dell’informazione,  quelli che guadagnano grazie ai finanziamenti fatti con i soldi dei cittadini affinche’ abbiano una informazione degna di tale nome, insieme alle solite promesse di  castelli in aria con i politici di turno, e dopo aver tolto tonnellate di rifiuti accumulatisi in decenni, oggi tutto e’ tornato come prima, tanto che sono stato contattato piu’ volte da cittadini che affermano che e’ ritornato il via vai di gente nell’edificio a cui e’ impedito l’accesso con il solito nastro in plastica bicolore con cui da qualche anno si tiene insieme la citta’.

Successivamente allo sgombero nei giorni successivi su via Tiburtina, davanti l’edificio, vi erano  dei cartelloni che promettevano un altra araba fenice, stavolta la costruzione di alloggi per immigrati clandestini divenuti cittadini, ma i cartelli sono durati poco poiche’ la gente ha iniziato a chiedersi come mai tutto questo amore per i rifugiati costruendo su un edificio con sentenza di abbattimento e smaltimento immediato dei rifiuti ritenuti pericolosi.

Non e’ mancata una bufala sparsa in rete di chi affermava che l’edificio non e’ pericoloso, ma la sentenza stessa di abbattimento smonta la bufala. Non soltanto vi e’ una sentenza con esecuzione immediata mai avvenuta, ma i nativi del posto affermano che il sottosuolo dell’edificio e’ pieno di scorie medicinali, voce che i pesci piccoli ovviamente non possono verificare, poiche’ chi di dovere se ne lava le mani.

Un altro particolare e’ che l’edificio tutt’oggi e’ provvisto di luce elettrica con impianto anni 50, ma dato che e’ stato abbandonato nel 1990 non puo’ esistere un contratto, ma forse il sottoscritto ha risolto il mistero, soluzione che risolverebbe anche l’alimentazione della funzionante stazione di antenne di tipo Ericson piazzate sul silos della ex-Leo che oggi funge da torretta. Per risolvere il mistero avrei bisogno dell’aiuto di qualche pesce piu’ grosso, ma questo non accadra’ mai poiche’ la legge della natura stabilisce che i pesci grossi mangiano i pesci piccoli.

Domanda: Che fine ha fatto il piccolo cartello con sentenza di sgombero affisso sull’edificio in maniera da non essere visibile ai passanti, di cui mi sono accorto per caso nel 2016 mentre fotografavo l’edificio con il teleobiettivo? purtroppo la foto e’ andata perduta, ma e’ impossibile che a gli atti non esista traccia della sentenza, la quale prova l’effettivo stato di pericolo per la salute dei cittadini e dei residenti che hanno acquistato gli appartamenti degli edifici accorpati alla ex.Leo di recente costruzione.

Uno sgombero pero’ c’e’ stato, dunque almeno un risultato e’ stato ottenuto….invece no, e’ tornato come prima dello sgombero, ed e’ nuovamente dimorato da bisognosi che pur di avere un tetto sono disposti a tutto.

Festa della Madonna dell’Ulivo 2022

Anche in questo 2022, il quartiere Settecamini festeggia la Madonna dell’Ulivo con la consueta festa annuale e la processione. Anche se tutto pare che stia tornando alla normalita’, le restrizioni per la pandemia non sono ancora finite, dunque, anche la processione si e’ nelle vie limitrofe alla parrocchia, ed il resto dei festeggiamenti all’interno della parrocchia. Quando i fedeli riavranno l’acqua benedetta, l’ Eucaristia servita dalle mani del sacerdote e la stretta di mano come segno di pace, allora si potra’ dire che tutto e’ tornato alla normalita. Al momento accontentiamoci di un Gesu’ che guarisce e purifica attraverso la mascherina, il disinfettante per le mani, la mascherina e la distanza sociale.

La parrocchia, grazie a questo nuovo parroco ben voluto dai fedeli, e’ tornata ad essere frequentata e attiva, sia attraverso le celebrazioni sentite con il cuore, che  attraverso le tante iniziative parrocchiali a cui i fedeli partecipano offrendo la propria disponibilita’. Per questo possiamo lodare e ringraziare sia il Signore che il nuovo parroco.

Lavori via Tiburtina – Record scandaloso del degrado

Roma, via Tiburtina, i lavori di allargamento di via Tiburtina, tratto quartiere Settecamini Rebibbia, circa 4km di percorso,lavori inaugurati dall’ex-sindaco Veltroni nel 2001, nel 2022,dopo ben 21 anni ancora sono a meta’, con conseguenze catastrofiche come il traffico che e’ raddoppiato, le floride aziende che hanno dovuto chiudere e rischi per l’incolumita’ dei cittadini a causa delle mancate norme di sicurezza, sia per i pedoni che per gli automobilisti.

Il traffico congestionato nelle strette vie del quartiere Settecamini, causato dal flusso di auto che arriva dai paesi fuori Roma, crea code chilometriche e qualita’ dell’aria perennemente sulla soglia di pericolo a causa dello smog, tanto che la mattina l’aria e’ irrespirabile, dunque, non soltanto disagi sul traffico a causa di code interminabili e snervanti, ma sopratutto disagi per la salute dei cittadini.

Altri danni causati dai lavori interminabili riguardano il decoro del quartiere, il quale da ambito quartiere vivibile in venti anni e’ diventato uno dei piu’ invivibili. Chi ha comprato casa con la prospettiva promessa di un quartiere in cui sarebbe dovuta passare anche la metro, oggi si ritrova appartamenti che valgono la meta’, poiche’ a Settecamini le case non si comprano piu’, ma si vendono per scappare via, anzi, si svendono.

Gli edifici delle aziende che hanno chiuso, le quali erano il fiore all’occhiello della prosperita’ economica di Roma, oggi sono divenuti ruderi decadenti ed alloggi per stranieri senza fissa dimora, costretti a vivere senza alcuna norma igienica e di sicurezza, dunque senza alcuna dignita’.

Il degrado causato dai lavori, ha fatto si che misteriosamente quasi tutte le strutture demaniali gestite dal Comune di Roma, siano state rese inagibili anche senza motivo da un giorno all’altro e dopo fantomatici lavori di rivalutazione, una volta cominciati e finanziati sono stati abbandonati a se stessi, compresa la Caserma dei Carabinieri sita in via Rubellia 6, la quale nel 2018 sarebbe dovuta essere stata riconsegnata dopo due mesi di lavori per infiltrazioni di acqua dal soffito alla Compagnia Carabinieri Settecamini, una delle piu’ antiche di Roma, ma nel 2021 e’ in stato di abbandono e decadimento.

In ventuno anni sono cambiate diverse gestioni della citta’, ma tutti i sindaci hanno pensato a rendere il centro un luogo privilegiato ed i quartieri periferici come Settecamini, dei luoghi poco vivibili e degradati a causa di gestioni fatte di finanziamenti, progetti ed abbandono.

Intervistando alcuni operai, essi affermavano di non avere responsabilita’ sulla lentezza dei lavori, poiche’ si tratta di lavoratori che giungono anche dal sud Italia, che lavorano  a chiamata per qualche settimana, per poi essere rimandati a casa in attesa di essere richiamati.

Durante la gestione Marino i lavori sono stati addirittura abbandonati e milioni di euro di materiali, pagati dai contribuenti sono andati in malora e riacquistati.

Se favorire i quartieri ricchi e disagiare le periferie significa saper gestire una citta’ importante come Roma, vuol dire che bisogna votare per i politici di mestiere e non per coloro che vantano promesse sui social-network che non possono mantenere, perche’ degradare un quartiere florido come Settecamini, si parla di ingenti danni non quantificabili a danno di aziende e cittadini i quali pagano per ricevere servizi e non chiacchere e promesse da marinai.

Appena circa 4km di lavori in 21 anni, corrisponde a circa mezzo metro al giorno di lavori che i cittadini hanno pagato caro, sia economicamente che moralmente: Tutto questo, e’ un vergognoso record di scandalo!