Diritto di stampa e informazione

Il diritto di stampa e il diritto di informazione sono tutt’uno, dunque, quando si parla di diritto di stampa o diritto di informazione, si intende la stessa cosa. Tale diritto non e’ una prerogativa di alcuni, come ad esempio giornalisti e fotoreporter, ma un diritto di chiunque: Tutti hanno diritto in maniera autonoma di informarsi e informare, tale diritto e’ pubblico. I lavoratori nel campo dell’informazione hanno diritti esclusivamente in quanto lavoratori, ed in alcun modo hanno diritti di prelazione sull’informazione e sulla divulgazione di essa, dunque, su cio’ che viene definito Stampa. L’Articolo 21 della Costituzione parla chiaro: “La Stampa non puo’ essere censurata o autorizzata”. Significa che nessuno puo’ autorizzare o censurare tale diritto e chiunque lo fa, commette reato costituzionale.

La stampa e’ il quarto potere democratico, che fa la differenza tra la democrazia e il regime, esso va difeso in tutti i modi e a tutti i costi, in quanto, una nazione costituita da cittadini la cui informazione viene censurata o autorizzata, e’ una nazione sotto dittatura i cui cittadini sono schiavi e non liberi individui. In Italia, non soltanto la Stampa viene autorizzata, ma viene censurata e manipolata, questo fa si che i poteri forti possano sempre avere la meglio sul cittadino, il quale e’ sempre piu’ indifeso e inerme davanti le ingiustizie. Questa realta’, fa si che il cancro del negazionismo si diffonda in ogni settore istituzionale, alla fine l’italiano non e’ un eroe, motivo per cui, tra mettersi la mano sulla coscienza e fare l’eroe ed uno stipendio per campare la famiglia, mette davanti lo stipendio, tanto potra’ sempre consolarsi pensando di aver agito per il bene dei figli e per il resto… si tira a campare.

I miei articoli spesso sembrano fuori tema, ma al contrario non lo sono. E’ inutile dire che il diritto di informazione e stampa appartiene a chiunque, quando di fatto appartiene ai poteri forti. In poche parole, se vuoi fare il giornalista o il fotoreporter, se non appartieni a qualche lobbi non puoi farlo, oppure come me ti cerchi un lavoretto extra per guadagnare. Motivo per cui, possiamo concludere dicendo che in Italia, il diritto di stampa e informazione appartiene a chi lo autorizza e lo censura.