Ideologie politiche – Quando l’informazione diventa reato

Partiamo dal presupposto che l’articolo 21 della Costituzione tutela la liberta’ di pensiero e la sua divulgazione. Ciscuno ha diritto di avere i propri ideali politici, religiosi, eccetera, e divulgarli attraverso lo scritto, la parola ed ogni altro mezzo di diffusione, senza autorizzazione e senza censure. Questo concetto espresso dalla Costituzione tutela uno dei principi democratici, senza i quali la democrazia stessa viene viene a mancare, motivo per cui, e’ assolutamente vietato dalla legge utilizzare la stampa per diffondere discriminazione del libero pensiero, il quale spesso sfocia in manifestazioni di odio, dunque si tratta di un problema da non sottovalutare perche’ nel campo dell’informazione la discriminazione e l’odio per motivi politici e’ molto piu’ frequente di quanto si immagini e di fotoreporter che non lavorano o vengono maltrattati dai colleghi a causa di pensieri politici diversi, i quali se ne fregano della Costituzione e del pane quotidiano altrui, ne esistono a migliaia, motivo per cui parliamo di un vero e proprio cancro da estirpare, sia per tutelare i diritti umani e sia perche’ l’informazione non puo’ e non deve essere manipolata.

Vediamo ora, quando dalla liberta’ di pensiero e di stampa, si passa dalla Democrazia al reato costituzionale, ma prima una premessa importante…

Antifascismo non e’ sinonimo di comunismo, ma una prerogativa che hanno tutti i Cittadini Italiani, questo a tutela dello status di Repubblica Democratica, dunque e’ vietata la Apologia di fascismo, ossia l’intenzione di instaurare il regime fascista, che nulla ha a che vedere con l’ideale politico e la rievocazione storica. Come e’ vietata l’apologia di Fascismo, allo stesso tempo e’ vietata l’apologia di qualsiasi altro status diverso da quello democratico, ad esempio Apologia di Comunismo, ossia l’intenzione di instaurare il regime comunista. Diverso e’ per la Monarchia, poiche’ essa non e’ mai stata abolita, ma soltanto disconosciuta. Anche se i pretendenti nel 2003 hanno firmato la Debellatio, in ogni caso esistono altre famiglie pretendenti, motivo per cui, se il Popolo Italiano, unico sovrano, decide di rinunciare alla Repubblica per far tornare la Monarchia, questa ritorna immediatamente, senza se e senza ma. Per quanto concerne invece partigiani e fascisti, si tratta di storia appartenente a prima della Repubblica, storia decaduta con la firma della Costituzione della Repubblica Italia, libera e democratica. Chiunque utilizza il termine Antifascismo come sinonimo di comunista che odia i fascisti, commette attentato alla Costituzione. Tutti i Cittadini Italiani sono giuridicamente anti-fascisti, anche quelli di destra. Alla stessa maniera tutti i Cittadini Italiani sono anti-comusti, anche i comunisti. Perchè ho fatto questa premessa? – La premessa e’ stata fatta perche’ il monopolio dell’informazione, ai fatti,  appartiene alla sinistra ed i fotoreporter che hanno ideologie politiche di destra, non riescono a vendere una sola foto. Tutto questo lede i principi democratici ed i principi dell’informazione pubblica, pagata con soldi pubblici, affinche’ l’informazione sia trasparente e per nulla manipolata politicamente”.

Fatta la premessa…

 – E legale: Esprimere il proprio pensiero, con la voce, lo scritto e qualsiasi altro mezzo di diffusione, senza autorizzazione e senza censura, purche’ esso non diffonda discriminazione politica, religiosa, sessuale e qualsiasi altro lecito pensiero. Inoltre, deve essere consono al buon costume, alla morale e alla altrui sensibilita’.

 – E reato: Esprimere il proprio pensiero, con la voce, lo scritto e qualsiasi altro mezzo di diffusione, la censura, l’autorizzazione, il monopolio ed il manipolo, i propri incarichi sociali e professionali, per ledere gli ideali e qualsiasi altro diritto umano, di qualsiasi cittadino. Il tutto, ricordando che il reato alla Costituzione e’ penale a prescindere, dunque ben al di sopra delle parti che si incontrano in tribunale svolgendo una causa civile tra le parti. Questa e’ il paese dei poteri forti e molti di coloro che leggeranno questo scritto faranno un sorriso beffardo che conosco molto bene, ma queste persone hanno i giorni contati, perche’  la gente ormai e’ a conoscenza del fatto che il diritto di informazione e stampa appartiene a chiunque, ed oggi tutti posseggono strumenti di diffusione che sino a pochi decenni potevano essere armi in mano di poche persone privilegiate che avrebbero potuto fare dell’informazione uno strumento di propaganda a tutti gli effetti un arma di controllo mentale e sociale. Ormai coloro che credono che la tv e i tg siano sinonimo di verita’ sono pochi anziani e lo dimostra il fatto che il business gira sui vaccini e sui condizionatori, ma quando questi anziani non esisteranno piu’, i manipolatori dell’informazione smetteranno di lavorare. Da che esiste il mondo, pochi hanno comandato scrivendo la storia, ma poi sono sempre stati i popoli a deciderla veramente, spesso a discapito, anzi a decapito, di chi troppo vuole e nulla stringe.